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October 15 concorso x vigili del fuoco peramnentiModalità di svolgimento per l'accesso al ruolo dei vigili del fuoco: decreto del Ministro del 18 settembre 2008A seguito della emanazione del decreto sarà pubblicato presumibilmente entro il corrente anno, sulla Gazzetta Ufficiale e sul sito, il bando di concorso a 814 posti di vigile del fuoco, già autorizzato con D.P.C.M. del 16/1/2007.MONUMENTO AI VFMONUMENTO AI VIGILI DEL FUOCO, COSTITUITO COMITATO
CHIESTO L’ALTO PATRONATO AL PRESIDENTE NAPOLITANO Si è costituito nei giorni scorsi il Comitato Santa Barbara per la realizzazione del monumento in onore dei Vigili del fuoco. Presieduto dal generale Bruno Loi, il Comitato è sostenuto da Provincia e Comune di Modena, Comando provinciale dei Vigili del Fuoco e Lions club Modena Estense e ha già avanzato la richiesta per ottenere l’Alto patronato del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e l’adesione al Comitato d’onore da parte, tra gli altri, dei presidenti di Camera e Senato. L’opera, che sarà eseguita dall’artista Mauro Vincenzi, vigile del fuoco da 25 anni, verrà collocata nei pressi della Caserma dei Vigili del Fuoco in un’area messa a disposizione dal Comune. Alta cinque metri e realizzata in bronzo con la tecnica della cera persa, l’opera peserà due tonnellate e mezzo e poggerà su di un basamento in cemento di due metri. Il soggetto rappresenta Santa Barbara, patrona del Corpo, al centro di un’azione drammatica con quattro scene di salvataggi e interventi di soccorso che si sviluppano in verticale. «Il monumento – spiegano i componenti del Comitato – rappresenta un segno tangibile di gratitudine da parte di tutta la comunità modenese alla preziosa e generosa azione dei Vigili del Fuoco. Sarà finanziata da contributi ed elargizioni a livello locale (per un costo complessivo di circa 260 mila euro) e si tratta del primo caso nel nostro Paese di un monumento dedicato all’opera generosa dei Vigili, anche quale attestato di riconoscenza da parte di una comunità intera». Mauro Vincenzi, 51 anni, originario di Ravarino, presta servizio al Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Modena e da trent’anni affianca a questa attività la passione artistica per la scultura che lo ha portato a realizzare diverse opere monumentali a carattere celebrativo, religioso e funerario in Italia e all’estero. «Completato il bozzetto in terracotta – racconta – ora serve circa un anno di tempo di lavoro sulla scultura vera e propria, capannone e impalcatura sono già pronti, e circa sei mesi per la fusione». La possibile data dell’inaugurazione è fissata nel 4 dicembre del 2008 per la ricorrenza di Santa Barbara. TRATTE DAL SITO VITTIME DELLA STRADA.ORGPOESIE DEDICATE A TUTTI QUEI RAGAZZI CHE, COME IL MIO ANGELO GABRIELE, SONO VOLATI IN CIELO TROPPO PRESTO PER COLPA DI INCIDENTI STRADALI.... QUESTE POESIE SONO PRESE DAL SITO www.vittimedellastrada.org. PER NON DIMENTICARE SOFFERMIAMOCI UN MINUTO, LEGGENDO QUESTE POESIE, A PENSARE QUANT'è PREZIOSA E UNICA LA NOSTRA VITA E A QUANTO SI FA IN FRETTA A FARLA SCAPPARE VIA...
Dedicato a un ragazzo mai conosciuto Ciao, La vita e’ meravigliosa amala
Dedicata a Edoardo Friggeri
Il volo di un gabbiano
In una notte di luna piena Ileana October 14 casnzone bella ma tristeUN POMPIERE (Testo e Musica: Stefano Bossa) BRANO DEDICATO A TUTTI I VIGILI DEL FUOCO DEL MONDO, SPECIALMENTE A QUELLI ITALIANI, SOPRATTUTTO A QUELLI CHE HANNO DATO LA PROPRIA VITA PER SALVARE QUELLA DEGLI ALTRI (TESTO E MUSICA:STEFANO BOSSA)
CARO PADRE MI AVRAI PERDONATO, MI VOLEVI VEDERE DOTTORE FORSE GIUDICE, FORSE AVVOCATO, MAGARI NOTAIO, O CHISSÀ, PROFESSORE HO DELUSO LE TUE ASPETTATIVE SENZA FARMENE TROPPO UN PROBLEMA E SUCCHIANDOMI TRE O QUATTRO OLIVE OGNI VOLTA CHE SALTAVO LA CENA.
DOLCE MADRE ANCHE A TE CHIEDO SCUSA, SE QUAND’ERO SOLTANTO UN BAMBINO INDOSSAVO LA TUA ROSSA MAGICA BLUSA PER ANDARE A SALVARE UN GATTINO MA QUEL FUOCO CHE DENTRO MI BRUCIAVA TANTO MI GUIDAVA SENZA FARSI VEDERE E’ PER QUESTA RAGIONE, MALGRADO IL TUO PIANTO, CHE TUO FIGLIO SI È FATTO POMPIERE.
TU FRATELLO PIÙ GRANDE E PIÙ SAGGIO, NON MI HAI AVUTO COMPAGNO DI GIOCHI MI CHIAMAVI SOLTANTO PER FARTI CORAGGIO COI TUOI AMICI CH’ERANO TROPPO POCHI ANCHE LA TUA CARRIERA È RIMASTA SPIAZZATA DALLA MIA STRANA SCELTA DI VITA E DA ALLORA, FRA NOI, NON SI È RIMARGINATA QUELLA PICCOLA GRANDE FERITA.
E TU MOGLIE, COMPAGNA MIA SOLA, QUANTE VOLTE TI SARAI RITROVATA AD ATTENDERE CHE IL NODO NELLA TUA GOLA LO SCIOGLIESSE LA MIA TELEFONATA TROPPO PICCOLO È IL FRUTTO DEL NOSTRO AMORE PER COMPRENDERE COSA È SUCCESSO SARAI TU A RACCONTARGLI, CON MENO DOLORE, CHE L’HO AMATO CON TUTTO ME STESSO.
ERAVATE VOI LA MIA FAMIGLIA, MA LA VITA CHE AVEVO ERA MIA PER IL COLLO DI UNA BOTTIGLIA NON POTRÀ PASSARE MAI UNA FERROVIA HO SENTITO DA SEMPRE NELL’ANIMO CHE LA STRADA PER ME ERA UNA SOLA LA PAURA PER MANO OGNI ATTIMO E IL SORRISO CHE POI TI CONSOLA.
QUANTI VISI HO INCONTRATO IN QUESTI ANNI, QUANTE STORIE TREMENDE O BANALI QUANTE LACRIME, GIOIE ED AFFANNI DI UOMINI E DONNE PER ME TUTTI UGUALI TUTTI SEMPRE DAVVERO IMPORTANTI, NIENTE TITOLI, NOMI O COLORI I POMPIERI NON VEDONO FANTI, PER LORO SON TUTTI RE E REGINE DI CUORI.
DENTRO AL FUOCO O IN MEZZO ALLA NEVE, NELL’ACQUA PIÙ GELIDA O FRA LE MACERIE CHI IL PERICOLO INSIEME COL VINO SI BEVE, PUOI SCOMMETTERCI È SEMPRE UN POMPIERE E QUEI BIMBI RUBATI DA UN FRAGORE IMPROVVISO CHE NON SONO RIUSCITO A SALVARE ME LI PORTO INSIEME CON ME IN PARADISO, LÌ, SERENI, POTREMO GIOCARE.
AI COMPAGNI CHE HO TANTO AMATO, VOGLIO DIRE SOLTANTO UNA COSA QUESTA VITA CHE IDDIO CI HA DONATO È UNA PROVA TERRIBILE E MERAVIGLIOSA PERCHÈ OGNUNO DI VOI È SEMPRE UN ANGELO CHE LA GENTE AMA E VUOLE VEDERE CON LA MANO SUL CUORE GRIDATELO: “IO SONO UN POMPIERE…IO SONO UN POMPIERE…IO SONO UN POMPIERE” October 12 la cucina emiliana, la + buonaTRATTO DA WIKIPEDIA
Cenni storici [modifica]
Tra l'Emilia delle Legazioni e quella dei Ducati, in particolare, la divergenza dei percorsi storici ha prodotto conseguenze avvertibili anche in campo alimentare e gastronomico. Ma mentre tra la cucina romagnola, inglobata per quasi quattrocento anni nello Stato Pontificio, e quella dell'Emilia i contrasti prevalgono sulle affinità, le cucine delle diverse città emiliane compongono un quadro che, pur molto variegato, presenta tuttavia significativi tratti comuni. Fanno in parte eccezione la cucina di Piacenza, sensibilmente influenzata da quella lombarda e ligure, e quella di Ferrara che, per la sua posizione eccentrica, ha sviluppato - e conservato - tratti assolutamente peculiari. Proprio perché governata da potenti famiglie signorili, presso le cui corti servivano i cuochi più celebrati, l'Emilia ha grandi tradizioni gastronomiche. Per tutta l'età rinascimentale e barocca dominano due «scuole» gastronomiche: quella romana della corte papale e, per l'appunto, quella emiliana. A Ferrara operano Giovan Battista Rossetti e Cristoforo Messisbugo; a Parma, a quanto sembra, serve Vincenzo Cervio; a Bologna prestano la loro opera Giulio Cesare Tirelli e Bartolomeo Stefani. È verosimilmente dalla tradizione cinque-seicentesca che la cucina emiliana eredita quei caratteri di opulenza e prodigalità per cui Bologna (e con lei l'intera regione) è chiamata «la Grassa». Primi piatti [modifica]Perno della cucina emiliana sono i primi piatti. Innanzi tutto le tagliatelle, di sfoglia sottile e soda (la farina va smorzata solo con le uova; non è ammessa una sola goccia d'acqua); si condiscono con il ragù alla bolognese a base di carne e pomodoro o con prosciutto a dadini soffritto nel burro. Una variante sono le tagliatelle verdi, nel cui impasto entra la bietola o lo spinacio, particolarmente gustose e delicate sono poi le tagliatelle verdi all'ortica (si prendono le cime tenere delle ortiche, si lessano e poi si adoperano al posto degli spinaci). Con la sfoglia verde si confezionano le lasagne al forno, piatto dovizioso a strati alterni di ragù bolognese e besciamella e formaggio Grana Padano, in qualche modo simile ai marchigiani «vincisgrassi». Vessillo della cucina bolognese e modenese, i tortellini appartengono alla grande famiglia delle sfoglie ripiene di ingredienti più o meno nobili: famiglia di origine antica (è già presente nei ricettari medievali) e largamente diffusa in tutta l'Italia centro-settentrionale. Tradizionalmente serviti in brodo di carne, vengono consumati anche con panna o ragù. Fra le altre paste ripiene andranno almeno citati i tortelli (o tortelloni) di magro o anche cappelletti che si contraddistinguono per la forma e per l'inserimento nel ripieno di ottimi prodotti di salumeria come la mortadella e il prosciutto rigorosamente uniti a crudo agli altri ingredienti a base di carni cotte, uova, Parmigiano Reggiano e noce moscata o con compenso di ricotta e spinaci, i raffinati anolini di Piacenza e i tortelli di zucca (simili a quelli mantovani, ne esistono una variante piacentina ed una reggiana, sono poi detti cappellacci di zucca nel Ferrarese); da non dimenticare poi l'erbazzone reggiano, sorta di torta salata con spinaci e altre verdure il tutto condito di gran dosi di parmigiano-reggiano e cotto in forno. Tra gli altri primi da citare vi sono ad esempio:
Secondi piatti [modifica]Per quanto riguarda i piatti di mezzo, l'Emilia è altrettanto dotata: la cotoletta alla bolognese è una variante ricca della cotoletta alla milanese ; la fesa di vitello (cotta nel burro con prosciutto, formaggio grana e tartufo) è un rispettabile esempio di Grande Cuisine tradotta in petroniano; lo stracotto di manzo, vigoroso e profumato di spezie, ha antenati illustri e congiunti sparsi qua e là per la penisola: più caratteristiche sono le versioni con carne di cavallo e d'asinello. Particolari sono la "picula d' caval" (piatto a base di carne trita di cavallo) e lo stracotto d'asinina di Piacenza, una città militare dove la carne equina era facilmente reperibile, così come le verdure ripiene dell'Appennino piacentino o la punta di vitello ripiena ("tasto" o "tasca") che lasciano scoperta una matrice ligure. Diffuso lungo il Po è il consumo dell'anguilla. Nota: per la cotoletta alla bolognese non si usa assolutamente il tacchino ma il vitello, Anche se l'Emilia è certamente conosciuta per i primi piatti sono numerosissimi anche i secondi, fra cui si può citare:
Gli insaccati specifici per il bollito:
E ancora:
Vi sono poi i secondi a base di pesce:
Infine occorre considerare le diverse preparazioni originali di verdure e contorni, quali: i cardoni gobbi gratinati al forno (oppure fritti); le teglie di verdura al forno con besciamella; il friggione, la salsa verde alla bolognese, vi sono poi i famosi asparagi di Altedo (BO) che hanno dato vita ad una numerosa serie di ricette tipiche, tutte a base di asparagi. Salumi e formaggi [modifica]L'Emilia vanta una produzione di salumi che per varietà e pregio non ha eguali. La mortadella di Bologna, di carne suina e bovina, è un insaccato di nobili natali e dal gusto superbo, ingiustamente sottovalutato per la mitezza del prezzo; la mortadella di Modena è di pura carne suina. I prosciutti di Parma (o piuttosto di Langhirano) raggiungono un mirabile equilibrio di dolcezza e sapore. Il culatello, ottenuto col «cuore» del prosciutto, è un salume regale, a pari merito anche il fiocchetto. A Felino, nel Parmense, si produce un salame stagionato a regola d'arte e dal gusto intenso, altro superbo salume prodotto nella zona prodotto è "la spalla cotta di San Secondo". Molto noti gli zamponi e i cotechini di Modena: gli uni e gli altri entrano, fumanti, nei lessi misti del bolognese, modenese e del reggiano. La salama da sugo di Ferrara, saporitissima e speziatissima, è un frammento di cucina rinascimentale giunto fino a noi. Assai celebre e rinomata è la coppa piacentina, prodotto D.O.P., così come la pancetta e il salame piacentini (il Piacentino è l'unica provincia italiana a vantare tre salumi D.O.P.). Citiamo inoltre i ciccioli freschi e quelli secchi (di Zocca), la cicciolata, la coppa di testa, il "salame rosa", le pancette arrotolate, il salame ferrarese all'aglio (la "zia"), la salsiccia matta. Noto in tutto il mondo e definito a buon diritto «il re dei formaggi», il Parmigiano-Reggiano è ingrediente d'obbigo di numerosi piatti emiliani e di altre regioni, tradizionali e di nuovo conio, anche se la sua inarrivabile fragranza si apprezza soprattutto - e specialmente se è stravecchio - quando lo si consuma al naturale, a piccole scaglie. Nella provincia di Piacenza vengono invece prodotti il Grana Padano e il Provolone Val Padana. Meno famosi del parmigiano ma sicuramente degni di menzione vi sono inoltre: lo squaquerone, la casatella e la caciotta di Castel San Pietro Terme. Dolci [modifica]Tra i dolci spiccano quelli di ascendenza rinascimentale, ricchi di mandorle, miele e spezie: il certosino (o Panspeziale) e la torta di riso di Bologna, la spongata di Brescello e Busseto, il pampepato di Ferrara. Non vanno dimenticati, accanto a questi, alcuni modesti ma diffusi dolci popolari come le frappe (o sfrappole), le castagnole, la ciambella (nota anche con diversi nomi dialettali, come buslàn, bensone, belsone oppure brazadèla), e la panna cotta. Inoltre citiamo gli zuccherotti montanari (tipici di Porretta), il Panone, le Fave dei Morti, la Torta di tagliatelle, i dolci al mascarpone, le raviole di San Giuseppe, la "zuppa inglese" (secondo una ricetta tipica di Bologna). Altre preparazioni tipiche sono:
Vini [modifica]L'Emilia, nelle zone di pianura, non offre grandi vini. Il Lambrusco nella versione secca, leggero e frizzante, si sposa benissimo, paradossalmente, coi piatti più grassi e saporiti, rappresentandone per così dire la giusta contrapposizione; nella versione amabile è un vino da dessert o da conversazione. Quello prodotto nei comuni di Sorbara, Santa Croce, Castelvetro e in altri comuni della provincia di Modena è un vino a Denominazione di Origine Controllata (DOC), così come il Lambrusco Reggiano. Degni di attenzione anche il rosso del Bosco Eliceo (Ferrara e Ravenna) o il Sauvignon (anche passito) e Cabernet Sauvignon (nella zona di Bologna). Pane e farinacei [modifica]Molto noto, e con una tradizione secolare, è il pane ferrarese, che Riccardo Bacchelli definì "il migliore del mondo": ha una forma caratteristica, detta "manina" o "coppietta" (dato che si compone di due filoncini di pasta attorcigliati). Fra le numerose varianti citiamo le streghe (o streghine), i parmigianini, il pane di Pavullo. Da segnalare inoltre la presenza di numerosi alimenti, surrogati del pane, che fanno parte della tradizione popolare di varie zone della regione, quali: crescentina, tigella, borlengo, gnocco fritto (torta fritta nel Parmense, chisulén nella pianura nordorientale piacentina) e solada. Deliziose anche le "crescente" in particolare quelle con i "ciccioli" e quelle con il prosciutto. Con la farina di castagne inoltre si preparano le "mistochine" sia nella versione dolce (con uvetta) sia come base di accompagnamento per altri cibi. Vi sono poi i ciacci montanari nell'Appennino modenese, i necci nell'Alto Appennino in comune con la Toscana. Prodotti DOP e IGP [modifica]Prodotti con certificazione ufficiale dall'Unione Europea di Denominazione d'Origine Protetta (DOP) e di Indicazione Geografica Protetta (IGP) emiliani.
CI SIAMO ANDATI ED è BELLISSIMOMorbegno in Cantina (Valtellina) 03/04/05 ottobre 10/11/12 ottobre 18/19 ottobre 2008 Sono oltre cinquanta le cantine che apriranno le porte agli estimatori del buon vino in diversi itinerari che si snodano nelle cantine più antiche e caratteristiche della città di Morbegno. La vitivinicoltura valtellinese sarà assoluta protagonista del tour enogastronomico che affianca i Rossi Doc e Docg di Valtellina, le Riserve e gli Sforzati ai più tipici prodotti locali, dai prelibati formaggi ai salumi, dal pane di segale alla tradizionale bisciola. L'evento rappresenta un'ideale opportunità per conoscere e degustare i vini prodotti sugli antichi terrazzamenti che si affacciano sul fondovalle, per riscoprire le tracce dell'identità culturale e rurale valtellinese. La magica atmosfera autunnale illuminerà assolati versanti montani, piccoli borghi e suggestivi scorci della Bassa Valtellina, per un connubio fra tradizioni, profumi e antichi sapori che accompagnerà i cultori del vino in un inebriante tuffo nel passato. Le degustazioni dei Grandi Vini Valtellinesi in alcune cantine saranno condotte dall'Associazione Italiana Sommelier delegazione di Sondrio, in delicati abbinamenti con le specialità gastronomiche locali, attraverso le cantine nel cuore della città del Bitto. "Morbegno in cantina" conferma la volontà di un più ampio coinvolgimento del Mandamento riproponendo gli itinerari di Traona e di Mello raggiungibili con bus navetta gratuito da Morbegno, dove si incontreranno i caratteristici banchetti e dove sarà possibile acquistare il pass, da conservare e far timbrare all'ingresso di ogni cantina, e la piantina con le indicazioni relative all'ubicazione delle stesse. I visitatori riceveranno inoltre il calice ufficiale della manifestazione, unitamente alla tasca porta-calice del colore del percorso prescelto per l'assaggio dei vini. Per la XIII edizione sono previsti cinque itinerari così suddivisi: Percorso Verde nel Centro Storico di Morbegno con visita a 11 cantine, assaggio di prodotti tipici e degustazione di vini D.O.C., D.O.C.G. e I.G.T. di Valtellina. Percorso Giallo nel Centro Storico di Morbegno con visita a 11 cantine, assaggio di prodotti tipici e degustazione di vini D.O.C., D.O.C.G. e I.G.T. di Valtellina. Percorso Rosso nel Centro Storico di Morbegno con visita a 10 cantine, assaggio di prodotti tipici, degustazione di Grandi Riserve e Sforzati con la presenza dei sommelier. Percorso Azzurro nel centro Storico di Traona, raggiungibile con bus navetta gratuito da Morbegno, con visita a 10 cantine, assaggi di prodotti tipici e degustazione di vini D.O.C., D.O.C.G. e I.G.T. Percorso MELLO nel centro Storico di Mello, raggiungibile con bus navetta gratuito da Morbegno, con visita a 10 cantine, assaggi di prodotti tipici, e degustazione di vini D.O.C., D.O.C.G. e I.G.T. Le CANTINE saranno aperte Morbegno Venerdì 3 e 10 ottobre dalle 20.00 alle 23.00 Sabato 4 e 11 ottobre dalle 16.00 alle 23.30 Domenica 5 e 12 ottobre dalle 14.00 alle 20.30 Traona Sabato 4 e 11 ottobre dalle 16.00 alle 23.30 Domenica 5 e 12 ottobre dalle 14.00 alle 20.30 Mello Sabato 18 ottobre dalle 16.00 alle 23.30 Domenica 19 ottobre dalle 14.00 alle 20.30 Percorso GUSTOSANDO sulla COSTIERA DEI CECH Per i palati più fini, c'è Gustosando, un suggestivo tour di antichi sapori nelle cantine delle corti della Costiera dei Cèch, raggiungibili con bus navetta gratuito da Morbegno. L'itinerario si snoda tra i paesi di Dazio, Caspano e Civo, tutti i partecipanti riceveranno una simpatica sacca contenente piatti in materiale ecologico, posate in legno e il calice per la degustazione dei vini in abbinamento ai piatti della tradizione locale, in una magica atmosfera animata dal folklore locale. Le cantine GUSTOSANDO sulla COSTIERA DEI CECH saranno aperte : sabato 4 e 11 ottobre dalle ore 12.00 alle 23.00 domenica 5 e 12 ottobre dalle ore 12.00 alle 19.00 I pass sono validi per la durata dell'intero weekend prescelto e danno diritto ad una degustazione per cantina. Consorzio Turistico Porte di Valtellina Piazza Bossi 7/8, 23017 Morbegno (Sondrio) October 09 x tutti i soccorritori delle ambulanzeIL SOCCORRITORE. Quando Dio stava creando il soccorritore, ed era al suo sesto giorno di lavoro straordinario, ecco che un angelo apparve e disse: "Ci stai mettendo un bel po.. intorno a questa creatura...?!!!" Ed il Signore rispose: "Hai letto i requisiti per il soggetto? Un soccorritore deve essere in grado di recuperare una persona ferita nell..oscurità, in un dirupo ricoperto d..erba umida, entrare in case in cui un ispettore d..igiene nemmeno si avvicinerebbe e tornare senza neanche un filo fuori posto sulla divisa; deve essere in grado di sollevare tre volte il proprio peso, strisciare dentro auto accartocciate dove è presente a malapena lo spazio per respirare, consolare un familiare disperato mentre pratica manovre rianimatorie al suo caro, già sapendo che non respirerà più; deve essere al proprio massimo della condizione mentale in ogni momento, andando avanti a caffè, pasti consumati a metà e niente sonno; deve avere sei paia di mani." L..angelo scosse la testa e disse: "Sei paia di mani??? Non c..è modo di farcele stare!!" "Non sono le mani a darmi problemi - rispose il Signore - ma le tre paia d..occhi". "Tre paia d..occhi sul modello standard?" chiese l..angelo. Il Signore annuì: "Un paio per controllare la presenza di ferite, un altro paio qui, sui lati della testa per controllare la sicurezza dei suoi colleghi, il terzo paio per guardare una vittima sanguinante dicendo - tutto a posto, non si preoccupi - pur pensando il contrario". "Signore - disse l..angelo con tono di voce che denotava ancor più rispetto - ora devi riposare, continuerai il lavoro domani". "Non posso - replicò il Signore - ho già un modello in grado di convincere un ubriaco di 120 kg ad uscire dall..auto senza provocare incidenti e collaborare con il personale di Pronto Soccorso non sempre molto gentile". L..angelo girò lentamente intorno al modello del soccorritore, poi chiese: " Posso pensarci io?". "Certo - disse il Signore- lo si deve rendere capace di indicare i sintomi di più di cento malattie; deve saper usare tutte le attrezzature, medicare ferite, continuare la rianimazione cardiopolmonare anche in condizioni ambientali che farebbero tremare qualsiasi medico, senza per questo perdere il buonumore; questo modello deve avere anche il controllo formidabile di se stesso; dovrà operare con traumatizzati gravi, convincere anziani spaventati a fidarsi di lui, confortare una famiglia ed infine leggere sul giornale - solo - che i soccorritori non sono riusciti a raggiungere una casa in tempo per evitare la morte di una persona... una casa in una via senza cartello che ne indicasse il nome, senza numero civico e senza che il chiamante lasciasse un numero di telefono da ricontattare". Al termine l..angelo si piegò sul soccorritore e passò un dito sulla guancia: "C..è una perdita - esclamò - l..avevo detto che stavi mettendo troppe cose dentro a questo modello". "Non è una perdita....." disse il Signore ".......ah ho capito - ribatté l..angelo - è per emozioni sepolte, per le persone che hanno tentato invano di salvare, per l..impegno di credere di riuscire a fare la differenza nelle probabilità di sopravvivenza di una persona; è per la vita!" "Sei un genio" sussurrò l..angelo. Il Signore lo guardò serio e disse: "Non gliel..ho messa io..." ![]() October 08 pensieriBUON GIORNO MONDO,
SAPETE A VOLTE LA VITA E' STRANA, CI SONO GIORNI CHE SPRIZZI ALLEGRIA DA TUTTI I PORI, ALTRI GIORNI CHE VORRESTI SEMPRE PIANGERE, E INEVITABILMENTE PENSI A COSE CHE TI FANNO PIANGERE, ALTRI GIORNI CHE SEI GENTILE E ALTRI ANCORA CHE SEI SCLEROTICO CON TUTTI.....ECCO OGGI PER ME E' UN GIORNO DA SCAZZO TOTALE, GIA' IL FATTO DI ESSERMI ALZATA PRESTO.... VA BHE SCUSATEMI....
BACI A TUTTI I MIEI AMICI
SARA
October 07 LE MIE CREAZIONICIAO A TUTTI, HO SCOPERTO UN SITO STUPENDO DOVE SI POSSONO FARE DEI MOSAICI CON LE FOTO CHE AVETE SUL PC... ECCO LE MIE CREAZIONI...... PIù SI GUARDANO DA LONTANO PIù SI CAPISCE COSA RAPPRESENTANO... PROVATE A SALVARLE SUL VOSTRO PC E A INGRANDIRLE, VEDETE CHE ONO FATTE CON TANTE PICCOLE FOTO
fiore donna io October 04 la fiducia che ha la gente di noiAi Vigili del fuoco la nostra fiducia I Vigili del fuoco sono i primi in classifica quanto a fiducia degli italiani. E' quanto emerge da una indagine di GfK, che ha diffuso oggi i risultati del GfK Trust Index sul clima di fiducia dei cittadini in 19 Paesi verso i pubblici servizi e le istituzioni.GfK ha realizzato la ricerca sull'Indice di Fiducia (GfK Trust Index, Fall 2007) per determinare l'atteggiamento della popolazione di 19 Paesi verso nove organizzazioni legate ai servizi erogati al pubblico: banche, uffici statali e governativi, vigili del fuoco, sindacati, istituti di beneficenza, polizia, servizi postali, la magistratura e le organizzazioni ambientali. La ricerca effettuata nell'autunno 2007 e' stata condotta tramite 19.890 interviste individuali. I Vigili del Fuoco sono il servizio pubblico considerato degno di maggiore fiducia in testa alla classifica sia in Europa che in America. "Dopo il comportamento eroico tenuto dai Vigili del Fuoco di New York in occasione dell'11 Settembre la popolazione europea ed americana sembra prestare maggiore attenzione alla valenza sociale del servizio prestato dai vigili del Fuoco - commenta Silvestre Bertolini, Amministratore Delegato di GfK Marketing Services Italia - Non solo negli USA, ma anche in Italia il corpo dei Vigili del Fuoco totalizza il piu' alto punteggio nell'indice di fiducia tra le organizzazioni ed i pubblici servizi sotto esame, seguiti immediatamente dalla Polizia". Secondo la ricerca sulle 9 categorie ed organizzazioni di servizio al pubblico, i Vigili del Fuoco riscuotono il piu' alto indice di fiducia della popolazione (punteggio assoluto 3,9 in una scala da 1 a 4). ![]() Al secondo posto troviamo i servizi postali (2,9) e la polizia (2,8). Seguono poi le organizzazioni ambientaliste, i giudici e gli istituti di beneficenza. Gli impiegati statali, le banche e le organizzazioni sindacali occupano gli ultimi tre posti in classifica nell'indice di fiducia. L'indice di fiducia e' calcolato secondo una scala a quattro punti, dove il voto 1 rappresenta "assolutamente inaffidabile" ed il voto 4 corrisponde a "molto affidabile". In Italia in particolare il corpo dei Vigili del Fuoco totalizza 97 punti (su 100), seguito dalla Polizia a quota 72, al terzo posto si collocano le Organizzazioni Ambientaliste con un indice di 61, al quarto le Poste con 57, le Associazioni no-profit con 45, la Magistratura con 38, i Servizi sociali con 34, le Banche con 25 e i Sindacati con 22.(fonte AGI) GPS October 02 inno A.I.L (ASSOCIAZIONE ITALIANA LEUCEMIE)L'amore E' Un Elefante
Passa col dito sul vetro e disegna un cuore scegliti un posto segreto e nascondi un fiore butta una pietra nel mare e dì una preghiera pensa qualcosa che agli altri non sembra vera bussa alla porta di chi non ti ha perdonato prendi una strada e cammina dall’altro lato conta le stelle del cielo se sei un gigante e guarda che in fondo l’amore è un elefante noi stiamo più vicini e diamoci la mano un coro di bambini si alza piano l’amore è un elefante e io una nocciolina vediamo domattina cosa succederà metti una luce al balcone per chi s’è perso lascia un sorriso a qualcuno che sia diverso tocca le stelle del cielo se sei un aliante e guarda che in fondo l’amore è un elefante noi stiamo più vicini e diamoci la mano un coro di bambini si alza piano l’amore è un elefante e io una nocciolina vediamo domattina cosa succederà .
Canzone che ha scritto giò di tonno x l' A.I.L (ASSOCIAZIONE ITALIANA LEUCEMIE) ed è l'inno dell'associazione. x ascoltarla cliccate sul video
festa dei nonniAUGURI A TUTTI I NONNI D'ITALIA. OGGI è LA FESTA DEI NONNI!!!!! RICORDATEVI DI FARGLI GLI AUGURI!!!!
" I nonni sono coloro che vengono da lontano e vanno per primi, ad indagare oltre la vita; sono i vecchi da rispettare per essere rispettati da vecchi; sono il passato che vive nel presente ed i bambini sono il presente che vedrà il futuro ".
Occhi del passato Han capelli bianchi, Con te… nonna… Sulle tue ginocchia mi piace stare
Gli anziani Son gli anziani dei tesori
L’anziano L’anziano non vuole il bastone
September 29 OGNI COSA GIò DI TONNOOgni onda che si muove
ogni goccia quando piove non ha senso senza di te ogni battito del cuore ogni petalo del fiore non ha senso senza di te ecco che allora tutto si colora quando sei con me il tempo vola sopra ogni parola ed intorno tutto splenderà tutto splende già ogni lucciola nel grano ogni linea della mano non ha senso senza di te ogni stella del mattino ogni passo di bambino non ha senso senza di te ecco che allora tutto si colora quando sei con me il tempo vola sopra ogni parola ed intorno tutto splenderà tutto splende già e con te l'universo è senza te questo immenso è perso con te ogni cosa ride che ogni cosa è solo se con te ogni nuvola d'estate ogni suono di risate non ha senso senza di te ogni sogno che si avvera ogni nuova primavera non ha senso senza di te ecco che allora tutto si colora quando sei con me il tempo vola sopra ogni parola ed intorno tutto splenderà tutto splende già e con te l'universo è senza te questo immenso è perso con te ogni cosa ride che ogni cosa è solo se con te ecco che allora tutto si colora quando sei con me il tempo vola sopra ogni parola ed intorno tutto splenderà tutto splende già DEDICATA AL MIO AMORE RAFFAELE!!!
QUESTA CANZONE è TROPPO BELLA E GIò DI TONNO è UN CANTANTE SPETTACOLARE
September 28 PREMIO. GRAZIE SICILIAN GIRL28 settembre
Premio.....Ho ricevuto un premio da: http://siciliangirl76.spaces.live.com/
Questo e un premio che riconosce i valori che ogni blogger dimostra ogni giorno,nel suo impegno a trasmettere valori culturali,etici,letterari e personali.
In breve,mostra la sua creatività in ogni cosa che fa.
REGOLE:
1)accettare e visualizzare l'immagine del premio e far rispettare le regole;
2)linkare il blog che ti ha premiato;
3)premiare altri 15 blog e avvisarli del premio
Questi sono i blogger da me scelti:
MARCELLO: http://flammestopper.spaces.live.com/
CONTINUO A METTERE I LINK DOPO ORA DEVO SCAPPARE!!! September 25 PENSIEROQuando si è tristi si tende solo a vedere ciò che è negativo, anche se intorno a noi ci sono mille cose belle. Quando sono triste passeggio di sera per il mio paese, e mi soffermo ad ascoltare i rumori che mi circondano, colgo un fiore e annuso il suo profumo, mi fermo su una panchina a coccolare un gatto. sono queste le cose che mi fanno stare meglio! In quei momenti non penso a nulla e mi avvolgo nel silenzio magnifico della notte!!! Un altra cosa che mi piace fare quando sono triste è camminare sotto la pioggia, perchè penso a come sarebbe diventare una goccia d'acqua che x tanto stà dentro una nuvola, poi basta un nulla e scompare per poi rinascere!!!
September 10 nomadi un gruppo una storia!NOMADI, UN GRUPPO UNA STORIA
Storia del gruppo
Gli esordi (1961-1965)Nel 1961 il tastierista Beppe Carletti fonda insieme al batterista Leonardo Manfredini il gruppo musicale de "I Monelli". L'anno seguente Carletti conosce Franco Midili, un chitarrista di Novellara che si unisce al nucleo dei Monelli. Nello stesso periodo viene completato l'organico con l'arrivo del sassofonista Gualberto Gelmini e del bassista Antonio Campari. Nel 1963 Midili presenta a Beppe Carletti il cantante Augusto Daolio che viene inserito subito come voce del gruppo. In quell'anno il nome Monelli viene modificato in "I Sei Nomadi" per poi diventare successivamente nel 1964 "I Nomadi", in seguito all'abbandono di Gelmini e Campari e all'ingresso del bassista Gianni Coron e del batterista Gabriele Coppellini. I Nomadi esordiscono in uno dei periodi più fervidi del panorama musicale italiano, gli anni sessanta; in quegli anni nascevano e scomparivano decine di gruppi, accomunati dall'atmosfera del dopo-boom che scopriva un'Italia arricchita economicamente, ma allo stesso tempo impoverita socialmente, nella quale i giovani iniziavano a sentirsi strozzati da un sociale ancora intriso di convenzioni antiquate. La prima formazione ufficiale del gruppo è composta da Augusto Daolio (voce), Beppe Carletti (tastiere), Franco Midili (chitarra), Leonardo Manfredini (batteria), Gualberto Gelmini (sax), Antonio Campari (basso). Sempre nel 1963 i Nomadi vennero scritturati dal Frankfurt Bar di Riccione. Dopo poche esibizioni Franco Midili dovette lasciare il gruppo per adempiere al servizio di leva, seguito poi nel 1964 da Manfredini che lasciò la band a causa della scomparsa dei genitori. I Nomadi di Augusto Daolio (1965-1992)Nel 1965 i Nomadi pubblicano il loro primo 45 giri, contenente le canzoni Donna, la prima donna (cover dell'omonimo brano di Dion & The Belmonts, con testo di Mogol) e Giorni tristi (composta dai Nomadi, ma firmata Mozzarini - Verona). La distribuzione del disco viene effettuata a singhiozzo e limitatamente al solo nord Italia; il disco vende pochissime copie, ma ciò non impedisce al complesso di entrare nuovamente in sala d'incisione. Nel 1966 il gruppo riscuote il suo primo successo con la traccia Come potete giudicar, cover di The Revolution Kind di Sonny Bono, inno al beat, narrante di capelloni e benpensanti. Sulla scia di questo successo, Odoardo "Dodo" Veroli, produttore della band, affida il gruppo ad un giovane ed ancora sconosciuto autore, Francesco Guccini, che avrebbe regalato al gruppo alcuni dei maggiori successi della loro lunghissima carriera come Noi non ci saremo[1], Dio è morto, Per fare un uomo e Canzone per un'amica. Dalla collaborazione con questo autore nasce sempre in quello stesso anno il 45 giri Noi non ci saremo/Un riparo per noi. Frutto della collaborazione con Guccini è anche il primo LP del gruppo, pubblicato nel 1967 con titolo Per quando noi non ci saremo. All'interno del disco è la traccia Dio è morto quella che più desta scalpore. Subito censurato dalla RAI per i suoi contenuti, il brano viene tranquillamente trasmesso da Radio Vaticana che ne capisce il senso e ne autorizza la riproduzione. Nello stesso anno esce anche il 45 giri Un figlio dei fiori non pensa al domani. È del 1968 il 45 giri intitolato Ho difeso il mio amore (cover di Nights in White Satin dei Moody Blues, precedentemente realizzata dai Profeti), contenente sul retro il brano scritto da Guccini In morte di S.F. che sarebbe stato successivamente intitolato Canzone per un'amica. I Nomadi pubblicano anche il 45 giri Il nome di lei, contenente sul retro Per quando è tardi, e l'LP I Nomadi, disco che raccoglie i brani proposti sui precedenti 45 giri, alcune cover e nuove composizioni di Guccini. Nel 1969 Bila Coppellini abbandona il gruppo per dedicarsi alla fotografia e viene sostituito da Paolo Lancellotti. L'anno seguente (1970) anche Gianni Coron abbandona la band, venendo rimpiazzato da Umberto Maggi. Nello stesso anno escono il 45 giri Io Non Sono Io, contenente sul retro Un pugno di sabbia, brano che al concorso Disco per l'estate porta i Nomadi fino alla finalissima e al quarto posto finale, e il 45 giri Ala Bianca contenente sul retro la traccia Mille e una sera. Il 1971 è l'anno della prima partecipazione del gruppo al Festival di Sanremo insieme a Mal con il brano Non dimenticarti di me abbinato al retro Tutto passa. Sempre nel 1971 vengono pubblicati i 45 giri So che mi perdonerai e Suoni, il 33 giri Mille e una sera e la musicassetta So che mi perdonerai, riepilogativi degli ultimi tre anni di attività. Nel 1972 Franco Midili lascia i Nomadi e viene temporaneamente sostituito da Amos Amaranti, musicista che rimane nel gruppo per appena nove mesi, ma in tempo per godere del successo del 45 giri Io vagabondo che vende un milione di copie. Al successo del singolo si accompagna la pubblicazione della raccolta Io vagabondo, ancora una volta edita solo su musicassetta, e il 45 giri Quanti Anni Ho? contenente sul retro il brano Oceano. Nel 1973 Franco Midili ritorna nei Nomadi mentre Augusto Daolio si dedica ad una fugace esperienza solista, sulla falsariga di Beppe Carletti che l' anno prima aveva realizzato il singolo 20.000 leghe sotto lo pseudonimo di Capitan Nemo, cantando Una ragazza come tante, brano facente parte della colonna sonora del film La ragazza di via Condotti. Nello stesso periodo i Nomadi partono per un viaggio negli Stati Uniti d'America dove tengono sei concerti a Boston, Filadelfia, New York e Albany. Successivamente il gruppo pubblica il 45 giri Un giorno insieme, comprendente sul lato B l'inedita Crescerai, e l'omonimo 33 giri contenente brani celebri come Stagioni (cover di Seasons di Elton John) e Abbi cura di te. Sempre nel corso del 1973 la EMI pubblica il 33 giri I Nomadi cantano Guccini come summa dei pezzi di Francesco Guccini fino ad allora incisi dai Nomadi. Il 45 giri Mamma giustizia è colonna sonora del film No, il caso è felicemente risolto mentre l'ultimo 45 giri per quell'anno, Voglio ridere, presenta sul retro il brano Ieri sera sognavo di te. Nel 1974 Franco Midili abbandona definitivamente i Nomadi; al suo posto viene contattato l'irlandese Christopher Patrick Dennis, chitarrista e violinista. Francesco Guccini, ormai diventato famoso come cantautore, è omaggiato dalla band con il nuovo album I Nomadi interpretano Guccini, realizzato in versione quadrifonica in Inghilterra; la raccolta Canzoni d'oltremanica e d'oltreoceano contenente tutte le cover interpretate dai Nomadi a partir dagli anni sessanta e la musicassetta Tutto a posto comprendente tre inediti vanno a completare le pubblicazioni di quell'anno. Il 1975 vede l'uscita dell'album Gordon, primo disco a non contenere cover, ma solamente brani inediti che la critica considererà psichedelico. Tra i brani compaiono Il destino, Immagini e l'omonima Gordon. A Roma dove si trovano per una trasmissione radiofonica ai Nomadi viene rubato il camion con la strumentazione tanto che in alcuni concerti successivi gli strumenti usati per le esibizioni dal vivo sono presi a noleggio. Nel 1977 i Nomadi decidono di dar spazio a nuovi autori, perlopiù giovani e sconosciuti; esce l'album Noi ci saremo, diviso in due parti parallele: La foresta, in riferimento alla società, e L'albero, in riferimento all'uomo come individuo. È invece del 1978 l'album Naracauli, sei canzoni blues-rock. Tra le tracce è da ricordare, oltre a Naracauli, l'appassionante e terribile Joe Mitraglia. Nel 1979 in seguito ad un nuovo incontro con Francesco Guccini e sull'onda dell'analoga esperienza tra Premiata Forneria Marconi e Fabrizio De André, esce l'album live Album concerto cui avrebbe dovuto far seguito un tour vero e proprio. A causa di alcuni dissapori con l'entourage del cantautore il progetto naufraga e le date utilizzate per la registrazione del live restano così un unicum nelle carriere di Nomadi e Guccini. Nel 1980 avviene la rescissione consensuale del contratto con la EMI che li avrebbe portati a firmare nell'anno successivo con la CGD. Esce così l'album Sempre Nomadi, da questo momento motto del popolo nomade; oltre a sei pezzi inediti ci sono anche tre brani live registrati alla Festa dell'Unità di Milano. Nel 1982 Beppe, Umbi e Paolo rimangono coinvolti in un incidente stradale: i Nomadi sono costretti a sospendere l'attività live per sei mesi. Esce l'album Ancora una volta con sentimento dopo il quale viene rescisso il contratto anche con la CGD, rimanendo quindi privi di casa discografica. In quest'anno ritornano sul palco per una breve tournée in Belgio spostandosi in treno. Il 21 giugno 1984 i Nomadi parteciparono a Bologna al concerto in cui Francesco Guccini, insieme all'Equipe 84, Lucio Dalla, Paolo Conte, Giorgio Gaber, Deborah Cooperman, festeggiava i 20 anni di carriera. Nell'occasione i Nomadi conobbero il giornalista musicale Red Ronnie. Il bassista Umbi Maggi abbandonò il gruppo per i postumi dovuti all'incidente di due anni prima; al suo posto entrò il giovane Dante Pergreffi. Nel 1985 Augusto si candidò al comune di Reggio Emilia in una lista indipendente legata al PCI. I Nomadi, senza nessuna casa discografica, autoprodussero l'album Ci penserà poi il computer. Nel 1986 produssero l'album Quando viene sera, ancora una volta sotto l'etichetta Nomadi; nell'anno successivo sarebbe uscito un doppio live, dal titolo Nomadi in concerto , accompagnato da un sottotitolo in inglese Like a sea never dies (Come un mare non muore mai). Nel 1988 uscì l'album Ancora Nomadi, nuovamente diviso in due: la prima parte di inediti e la seconda rigorosamente live. In un concerto a Firenze incontrarono gli Inti-Illimani, con cui sarebbe nata un'amicizia duratura e alcune collaborazioni. Nel 1989 peggiorò il clima del gruppo. Cominciarono le prove per il nuovo disco, e come copertina si propose una foto di Augusto, ciò scatenò l'ira di Lancellotti e Dennis. Si arrivò a vie legali: da una parte Beppe e Augusto, dall'altra Dennis e Lancellotti; il 22 giugno 1990 Dennis e Lancellotti si decisero a cedere le loro quote del gruppo perdendo qualunque diritto di utilizzare il nome "Nomadi". Nel 1994 sarebbero tornati a suonare insieme nei Sempre Noi. I Nomadi rimasero così in tre: Beppe, Augusto e Dante. Entrarono nel gruppo Daniele Campani alla batteria e Cico Falzone alle chitarre. Il 1° luglio la nuova formazione si esibì per la prima volta; i nuovi componenti impararono le canzoni in solo otto giorni. In quell'autunno si recarono a Praga per suonare a Freedom, meeting per l'amicizia dei popoli insieme a Richie Havens, Joe Cocker, Billy Preston, Edoardo Bennato, Angelo Branduardi e Fabio Concato. Ai Nomadi toccò l'apertura con Primavera di Praga (traccia dedicata a Jan Palach)[2], nella chiusura tutti gli artisti insieme cantarono Freedom di Richie Havens. Uscì il nuovo album Solo Nomadi, di nuovo sotto etichetta CGD, con la foto della discordia in copertina. Tra i brani comparvero Salvador (traccia dedicata a Salvador Allende)[3], I gatti randagi, Mercanti e servi. Nel 1991 incisero l'album Gente come noi, disco che contenne tra le altre Gli aironi neri, Ma che film la vita, C'è un re, Ma noi no!, Uno come noi (traccia dedicata alla Protesta di Piazza Tien an men nel giugno 1989)[4], Ricordati di Chico (brano dedicato al sindacalista brasiliano Chico Mendes)[5]. Girarono il loro primo video: Gli aironi neri. Parteciparono alla marcia per la pace tra i popoli Perugia-Assisi che si concluse con un loro concerto e alla Carovana della Pace, insieme anche ai Litfiba, da Trieste a Sarajevo dove i Nomadi suonarono in un concerto. Il 1992 fu un anno tragico per i Nomadi. In gennaio si scoprì che Augusto era stato colpito da un male incurabile e per un po' sospesero l'attività dal vivo, il 14 maggio Dante Pergreffi morì in un incidente stradale sulla strada che transitava ogni giorno per tornare a casa. I Nomadi rimasero in quattro: Canzone per un'amica viene da allora costantemente suonata in ricordo di Dante. Al basso arrivò Elisa Minari, diciannovenne, unica ragazza ad aver mai fatto parte del gruppo. A giugno Augusto peggiorò e venne sospesa la tournée; sarebbe morto il 7 ottobre, all'età di 45 anni, dopo una straziante malattia. Uscì il live Ma che film la vita che racchiuse le ultime performance dei Nomadi con Augusto e che in 15 giorni vendette 104.000 copie. All'interno trovano spazio frasi, pensieri, ricordi dei fans dedicati ad Augusto. Si pensava che l'esperienza dei Nomadi fosse finita, poi Beppe, ultimo membro fondatore della band, grazie all'incoraggiamento dei fan decise che la cosa migliore sarebbe stata continuare e andare avanti per onorare al meglio la memoria di Augusto e Dante. 1993 - 1997Nel 1993 a Beppe, Daniele, Cico ed Elisa si aggiungono due nuovi cantanti: Danilo Sacco (voce e chitarra) e Francesco Gualerzi (voce, strumenti a fiato e chitarra). Beppe decide di spartire l'eredità di Augusto tra due cantanti, in modo da evitare facili confronti, ma Francesco Gualerzi si ammala proprio alla vigilia del debutto della nuova formazione e per un breve periodo Danilo rimane unico cantante, lasciando cantare alcune canzoni solo al pubblico. Nello stesso anno escono l'album di inediti cantati da Augusto Contro e, per festeggiare i 30 anni di fondazione della band, la biografia ufficiale dei Nomadi Il suono delle idee..1963-1993 ad opera di Davide Carletti, figlio di Beppe, edito dall’Arcana Editrice. Inoltre, si tengono a Novellara nel mese di Giugno ben tre concerti, i cui estratti verranno in seguito pubblicati nel video "Il viaggio continua". Invitati dagli Inti-Illimani i Nomadi partono alla volta del Cile per suonare in occasione della Fiesta de la solidarietà. Nella tourneé cilena includono nel repertorio Te ricuerdo Amanda di Victor Jara. Ha inizio la fase dei viaggi di solidarietà dei Nomadi. Nel 1994 pubblicano La settima onda, primo album senza Augusto, a cui partecipano gli Inti-Illimani nella canzone In favelas. Viene inoltre lanciata una campagna per Cuba interamente dedicata alla raccolta di materiale didattico da inviare ai bambini cubani a causa dell’embargo americano che opprimeva economicamente l’isola dei Caraibi. Il materiale reperito viene portato a Cuba dai Nomadi. Al loro repertorio classico s' aggiunge Hasta siempre comandante di Carlos Puebla, dedicata a Ernesto Che Guevara. Incontrano il Dalai Lama, premio Nobel per la Pace, in visita in Italia, in una sua tappa a Bologna. Nel 1995 esce il disco Tributo ad Augusto con canzoni dei Nomadi interpretate da CSI, Luciano Ligabue, Modena City Ramblers, Enrico Ruggeri, Gianna Nannini e Timoria, Gang, Teresa De Sio, Alice, piccolo coro dell'Antoniano. Su invito del Dalai Lama i Nomadi si recano in India, dove portano una parte dei proventi dell'album. Dall'esperienza in Tibet nasce l'album Lungo le vie del vento. Nel 1996 in seguito ad un nuovo viaggio a Cuba è la volta del disco Quando ci sarai, ultimo con alla produzione Dodo Veroli, per più di 30 anni a fianco di Carletti e soci. Vengono coinvolti in alcuni degli arrangiamenti presenti nell’album gli studenti della Scuola Nazionale di Musica di Cuba e il videoclip del brano Quando ci sarai è tutto made in Cuba, dal direttore della fotografia, all’intera troupe. Nel 1997 pubblicano il doppio live Le strade, gli amici, il concerto in cui spiccano le collaborazioni musicali con gli spagnoli Celtas Cortos in 20 de Abril e con il gruppo bretone di cornamuse Bagad Quimperle Bretagne in C'è un re[6], Bianchi e Neri[7] e Contro[8] e con Andrea Pozzoli, che suona l’arpa celtica in Hasta siempre comandante, Ophelia, Il vecchio e il bambino e Uno come noi, e che avrebbe fatto parte dei Nomadi come turnista nell'anno successivo. L'utilizzo delle cornamuse, del flauto e del violino dei Celtas Cortos e dell'arpa di Andrea Pozzoli, conferisce all'album sonorità folk rock, decisamente nuove per i Nomadi. Il 20 settembre, durante il concerto di Assisi (PG), in occasione del II° Festival per la pace, viene consegnato al gruppo il premio Artisti per la Pace 1997. Insieme a Lorenzo Cherubini alias Jovanotti, compiono un viaggio in Chiapas tenendo due concerti, uno a Città del Messico, l’altro a Milpa Alta. A fine anno Elisa e Francesco decidono di lasciare il gruppo per motivi personali. 1998 - oggi [modifica]Nel 1998 arrivano Massimo Vecchi, basso e voce e, come polistrumentista, Andrea Pozzoli. Esce Una storia da raccontare, cd tutto di brani inediti: Le leggende di un popolo è frutto dell’esperienza del viaggio nella riserva indiana di Rosebud nel Sud Dakota e dell’amicizia nata con il popolo Lakota, in particolare con Duane Hollow Horn Bear, guida spirituale dei Lakota. Andrea Pozzoli saluta il gruppo dopo circa sei mesi e così si unisce alla famiglia nomade Sergio Reggioli, violino, percussioni, chitarre e tin whistle. Nel 1999 intraprendono un viaggio in Albania grazie all'associazione Rock No War; visitano alcuni campi profughi e si esibiscono in due concerti insieme a Paolo Belli, uno ad Elbasan ed uno a Tirana. Esce la raccolta di vecchi brani riarrangiati per l' occasione dalla nuova formazione intitolata SOS con rabbia e con amore; per la prima volta compare il violino elettrico di Sergio Reggioli. Chicca del nuovo cd è la versione in studio de L'Atomica di Francesco Guccini mai incisa prima di allora dalla band. Nel libretto del disco c'è poi un'approfondita cronologia dei viaggi di solidarietà intrapresi dai Nomadi nel corso degli anni passati. Nel 2000 incidono il singolo No vale la pena insieme agli amici del Duo Trinitario di Cuba e il nuovo cd Liberi di volare contenente 10 canzoni inedite. Alla produzione, come per il precedente Una storia da raccontare, c'è Beppe Carletti. Nel 2001 i Nomadi promuovono un'iniziativa per i bambini vittime delle mine antiuomo in Cambogia. È però la fine dei viaggi fatti da tutto il gruppo insieme; da ora in avanti sarebbe stato Carletti l'unico a continuare a viaggiare per vedere realizzate le opere di solidarietà portate avanti dal gruppo, grazie alla collaborazione dei fan club sparsi in tutta Italia. Nel 2002 lanciano un'iniziativa contro lo sfruttamento della prostituzione minorile in Indocina. In seguito ad un viaggio di Beppe in Cambogia, Vietnam e Thailandia sarebbe nata la collaborazione con May, una cantante thailandese. Preceduto dal singolo Sangue al cuore esce il disco Amore che prendi amore che dai contenente 10 canzoni inedite e, per la prima volta in carriera, numero uno in classifica. Nel 2003 I Nomadi compiono 40 anni. Festeggiano con la raccolta Nomadi 40 che raccoglie 32 successi più 2 inediti, e con tre giorni di concerti: il 13, il 14 e il 15 giugno sono a Riccione laddove avevano cominciato a suonare al Frankfurt Bar nel 1963. Nel 2004 vengono premiati con un altro doppio disco di platino ottenuto dalla Platinum Collection edita dalla EMI, loro vecchia casa discografica. Il 29 ottobre esce il nuovo cd Corpo estraneo con 11 inediti distribuito dall' Atlantic. È di questo periodo la collaborazione con la cantante Ivana Spagna con cui Danilo Sacco incide il brano Dove nasce il sole, scitto dalla cantante veronese e arrangiato da Theo Spagna, fratello di Ivana Spagna. Nel 2005 Beppe Carletti è nominato Cavaliere della Repubblica da Carlo Azeglio Ciampi. A marzo tengono un concerto a Cesena per raccogliere fondi da utilizzare per la costruzione di un Centro Medico a Meulaboh / Sumatra (Indonesia) devastata dallo tsunami del 26 dicembre 2004. Ennesimo tour nazionale. Nel gennaio 2006 Beppe si reca a Meulabho per vedere il termine lavori della costruzione del Centro Medico realizzato in collaborazione con Ecpat, Rock no War, Croce Verde di Reggio Emilia. I Nomadi partecipano, dopo essersi inutilmente proposti negli anni precedenti, al 56° Festival di Sanremo, con il brano Dove si va classificandosi primi nella categoria gruppi e ricevendo il premio sala stampa radio e tv; nella seconda serata duetta con loro Roberto Vecchioni. Contemporaneamente alla partecipazione è pubblicato il loro nuovo album di inediti Con me o contro di me seguito dal relativo tour. Nel frattempo sono immessi sul mercato discografico in versione rimasterizzata tutti gli album del periodo EMI usciti tra 1967 e 1979. Durante il tour 2007 ribattezzato Una Storia Italiana, il 30 giugno aprono a San Siro il concerto di Biagio Antonacci su invito dello stesso cantante milanese. Il 14 settembre è la volta del nuovo singolo Ci vuole un senso che precede il doppio album Nomadi & Omnia Symphony Orchestra live 2007 uscito in data 12 ottobre e registrato in due concerti a Brescia il 6 aprile e 7 aprile 2007 insieme alla Omnia Symphony Orchestra) diretta dal maestro Bruno Santori, che è stato anche l'orchestratore del disco. Il popolo nomade ha di che gioire perché in contemporanea esce pure l'omonimo dvd dell'evento che balza dopo una settimana dall'uscita al primo posto nelle classifiche di vendita. Il dvd esce in due formati: sia in abbinamento al doppio cd con uno speciale packaging sia su supporto autonomo. A novembre parte il tour teatrale. A Folgaria, il 21 e 22 giugno 2008 si sono tenuti due grandi concerti per festeggiare il "45° Compleanno dei Nomadi" con la Omnia Symphony Orchestra diretta dal maestro Bruno Santori. È stato inoltre anticipato, ai Wind Music Awards, che a Dicembre i Nomadi terranno due concerti insieme a Gianluca Grignani, che li aveva precedentemente chiamati a duettare sul palco dell'Ariston in occasione del 58° Festival di Sanremo September 07 CONCERTONOMADISTASERA C'è IL CONCERTO DEI NOMADI A MORBEGNO... SPERO CHE NON PIOVA XKè SONO IN CRISI D'ASTINENZA DA CONCERTI!!
IL CONCERTO ' STATO STUPENDO ED EMOZIONANTE COME SEMPRE.
ECCO LA SCALETTA:
September 06 DEDICATA A TUTTI I VIGILI DEL FUOCO (SCRITTA DA ME)CON CORAGGIO E CON ONORE,
NOI LOTTIMAO A TUTTE LE ORE.
TANTI I PERICOLI CHE SI POSSONO INCONTRARE
MA TANTA LA GENTE CHE CI VIENE A RINGRAZIARE.
QUANDO DI CORSA SALIAMO SUL CAMION,
CON LA SIRENA CHE CI FA STRADA
TUTTA LA GENTE RIMANE STUPITA
DA QUESTA NOSTRA SCELTA DI VITA.
CERTO SI SA' CHE NOI SIAMO UN PO STRANI,
AMIAMO IL PERICOLO E LO AFFRONTIAMO A DUE MANI.
NOI SIAMO POMPIERI E SIAMO ORGOGLIOSI,
DI ESSERE MATTI E UN PO' SPIRITOSI.
UN SOLO GRIDO NEL CIELO SI ALZA
NOI SIAMO POMPIERI E PORTIAMO SPERANZA! August 24 SONO FINITE E FERIESONO FINITE LE FERIE, E DA DOMANI SI RICOMINCIA LA SOLITA VITA!!!
SAPETE, QUANDO SI STà BENE IL TEMPO VOLA, METRE QUANDO SEI AL LAVORO O QUANDO TI ROMPI LE SCATOLE IL TEMPO NN PASSA PIù!!!! PERò SONO STATA BENISSIMO E HO PASSATO DELLE FERIE STUPENDE E INCANTEVOLI CON IL MIO AMORE!!!
BIMBO TI AMO SEI LA MIA UNICA RAGIONE PER VIVERE!!!! SENZA DI TE LA MIA VITA è VUOTA SEI IL MIO ANGELO E IL MIO TESORO PIù PREZIOSO!
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